I benefici della danza del ventre

Scritto da Carly insegnante di danza orientale (per maggiori informazioni clicca qui)

Ho iniziato da piccola ad amare la danza classica: ero appassionata di balletto classico che guardavo in teatro con mia nonna ammirando la perfezione e la tecnica di questi angeli che vedevo sulle punte. E così, bambina, ho voluto iscrivermi a danza e non l’ho mai abbandonata.

Per me alle volte è stata una terapia e lo è ancora oggi in momenti tristi della mia vita: è il mio punto fermo, mi rincuora, mi culla, mi fa stare bene.

Ho studiato tanto, lavorato tantissimo, mi sono sacrificata, ma sempre felicissima di farlo! Mi è sempre piaciuta perché forma sia il corpo, sia la mente del danzatore ed è la base di tutti gli altri tipi di danza.  

Ci sono molti vantaggi che si associano alla pratica della danza classica fin da bambini: educa al rispetto degli altri; aumenta la coordinazione e la flessibilità; sviluppa la musicalità e il senso del ritmo; sviluppa la memoria; insegna che non ci si esprime solo a parole ma anche con la gestualità del corpo e le espressioni del viso; si impara il senso della disciplina, il rispetto delle regole; si impara a impegnarsi il più possibile per far sì che una cosa venga al meglio; si impara a fare dei sacrifici per ottenere ciò che ci si è prefissi.

Crescendo poi mi sono interessata anche alla danza orientale: accompagnavo spesso mia madre che seguiva dei corsi di formazione in danza orienatale a Parigi (dove ha sede  la grande scuola di danza del Maestro Egiziano Zaza Hassan) così mi sono innamorata anche io di questa meravigliosa danza caratterizzata da movimenti femminili e sensuali ma MAI volgari!

L’incantevole arte della danza orientale viene chiamata Raks Sharki in lingua originale e Belly Dance in inglese. Furono gli esploratori francesi, alla fine del ‘700, ad utilizzare le parole “danza del ventre” per descrivere le movenze addominali delle ballerine che tanto li avevano affascinati. 

La storia millenaria della danza orientale è da sempre connessa ad aspetti essenziali della vita quali la religione, la fertilità e la sessualità

L’immaginario collettivo identifica nel Cairo la sua “capitale morale”. Ed è proprio al Cairo che la danzatrice libanese Badia Masabni nel 1926 fondò il primo Egyptian Music Hall che chiamò “Opera Casino”. Questo Cabaret offriva varietà di cantanti, ballerine, comici e maghi. La fama di questo locale richiamò pubblico da ogni parte del mondo. Fu proprio qui che si esibivano regolarmente negli anni ‘30-‘40 alcune delle leggendarie danzatrici che ispirarono la produzione cinematografica hollywoodiana, come Samia Gamal e Taheya Carioca.

La danza del ventre si caratterizza per i movimenti rotatori del bacino, sensuali e sinuosi, strettamente connessi alla fertilità e al culto della Dea Madre; proprio per tale ragione, veniva praticata esclusivamente dalle donne.

È una sorpresa per molte persone scoprire che la danza orientale non nasce per essere uno spettacolo che allieta gli uomini, bensì come una danza delle donne per le donne che si ricollega ad antichi culti religiosi legati alla Madre Terra che propiziavano e celebravano la fertilità nelle antiche società matriarcali della Mesopotamia. Si narra che essa venisse danzata in cerchio intorno alla partoriente dalle altre donne che, in questo modo, partecipavano simbolicamente alla messa alla luce del nascituro, o ancora che fosse utilizzata durante le festività agricole per propiziare un buon raccolto. La sua natura veniva associata dunque ad una femminilità-fertilità e non vissuta esclusivamente come sensualità.

In Europa questa danza sta conoscendo una sempre più ampia diffusione, merito di molte grandi scuole e insegnanti che con serietà ed impegno trasmettono i valori di questa antica arte. È una danza adatta a tutte le donne e uomini (ho avuto la fortuna di studiare con ottimi Maestri veramente migliori di alcune donne) non sono richieste doti fisiche particolari (come per esempio nella danza classica dove il corpo deve essere agile e leggero) è indicata ad ogni età e fa riscoprire emozioni dal proprio corpo al suono di un ritmo incalzante.

Praticare la danza del ventre ha tantissimi benefici sul corpo e sulla mente:

A livello fisico si verifica un miglioramento della circolazione sanguigna, del transito intestinale, dei dolori mestruali e di quelli della colonna vertebrale, sia a livello lombare che cervicale; rinforza il pavimento pelvico ed i muscoli dell’addome; rende più elastiche le articolazioni; migliora il coordinamento; educa al controllo della muscolatura e della respirazione; migliora la postura.

Per le donne in gravidanza, superato il primo trimestre, è addirittura un toccasana! Gli ondeggiamenti caratteristici del bacino sono un formidabile allenamento per i muscoli pelvici, strategici al momento del parto e anche durante la gravidanza e il puerperio per contrastare fastidiosi problemi di incontinenza urinaria; durante il travaglio la futura mamma scopre le somiglianze tra l’alternanza ritmica di contrazione e rilassamento tipica del travaglio e le contrazioni ritmiche eseguite durante la danza del ventre e utilizza spontaneamente i movimenti rotatori abbinati al respiro per alleviare i dolori delle contrazioni e facilitare la discesa del bebè.

A livello psicologico i vantaggi ottenibili sono stati spesso indicati in termini di rilascio delle tensioni e quindi in termini di riduzione di stress e ansia, di acquisizione di una maggiore consapevolezza corporea e autostima, di un senso di rinascita e di riscoperta della femminilità. Permette di esprimere le emozioni e le sensazioni più profonde, attivando meccanismi psicologici in grado di diffondere gioia, pace e serenità: Il cuore della musica orientale batte ritmi distensivi, pacificanti e tranquilli ma, allo stesso tempo, rallegranti i quali attivano facilmente una risonanza sui nostri ritmi fisiologici che tendono ad entrare in sintonia con essi. Ne conseguono emozioni positive e sentimenti salutari come serenità, gioia, senso di fiducia nelle proprie abilità e intimità con se stessi, che dipingono di nuova luce persino i volti delle allieve che decidono di sperimentare le prime lezioni di danza orientale. Bisogna assolutamente sottolineare, poi, che la danza del ventre è adatta ad ogni età e ad ogni “forma fisica”.

Il ritmo della musica cattura il corpo delle danzatrici trasformandolo in un vero e proprio strumento musicale. Le cinture di chiffon ricche di medaglie allacciate in vita ed i sonagli che abbelliscono il corpo delle ballerine permettono, attraverso movimenti caratteristici che coinvolgono singolarmente busto, fianchi e braccia, di partecipare alla costruzione e alla ricostruzione della melodia in una coreografia che lascia ampio spazio all’improvvisazione. Oltre al movimento di singole parti del corpo infatti, un altro principio su cui si fonda la danza orientale è quello della libertà di manifestare quello che si prova (dolcezza, gioia, sensualità, malinconia, rabbia…) attraverso la combinazione e le varianti dei passi.

La Danza orientale è un’arte e come tale necessita di alcuni punti fondamentali:

1) La Teoria

2) La Tecnica 

3) Il Cuore

Senza quest’ultimo non può esistere perché la danza è amore e amicizia, è ridere con le compagne di corso, sbloccare la timidezza, vedersi davanti allo specchio e cercare di piacersi con tutti i propri difetti, anzi, proprio per la loro esistenza, accettare le correzioni del/la maestro/a e cercare di migliorare sempre di più. È una continua ricerca della perfezione e dell’armonia del movimento.

La danza è vita!

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